Quando un pensiero smette di essere un dubbio e diventa un'ossessione

Disturbo ossessivo compulsivo

In breve

Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni che causano disagio significativo e interferiscono con la vita quotidiana.

Cos'è?

Che cos'è un disturbo ossessivo-compulsivo

Disturbo Ossessivo-Compulsivo è caratterizzato da pensieri intrusivi e da comportamenti o azioni mentali ripetitivi che causano disagio marcato e interferiscono significativamente con le normali abitudini e con il funzionamento sociale e lavorativo.

Ossessioni

Pensieri o immagini ricorrenti intrusivi che diventano sempre più onnipresenti, vincolanti e rendono la vita molto difficile. Sono pensieri non voluti, che si presentano alla coscienza insistenti, fino a diventare “idee fisse”. 

La mente si sente di continuo violata da tali pensieri che cerca di esorcizzare con rituali ripetitivi e sfiancanti.

Compulsioni

Comportamenti ripetitivi o azioni mentali che una persona si sente obbligata a compiere per “compensare” i pensieri ossessivi. L’azione compulsiva (per esempio lavarsi le mani di continuo, ripetere mentalmente frasi, contare) può essere ripetuta all’infinito, anche se la persona ne riconosce l’insensatezza. 

Diviene un’attività che consuma tantissimo tempo, anche più ore al giorno per essere assolta. Sono gesti ripetitivi e meccanici, che servono ad esorcizzare il pensiero intrusivo e devono avere la specifica funzione di ridurre l’ansia e di mettere al riparo, nel pensiero di chi le vive, dalle conseguenze che si teme possano accadere se non si risponde a tale impulso (per esempio “se non accendo e spengo la luce dieci volte, accadrà qualcosa di brutto alla mia famiglia”).

Le persone affette da Doc hanno spesso a che fare con problematiche legate alla paura di perdere il controllo. Controllo rispetto a vissuti emotivi sottostanti che tendono a venire negati e repressi, ma che si ripresentano sotto forma di pensieri intrusivi che il soggetto tenta di tenere a bada ed arginare attraverso rituali,

Come si  riconosce?

Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)

I criteri per poter fare diagnosi di Disturbo Ossessivo Compulsivo sono:
Difficile da controllare

Ossessioni e/o compulsioni

Presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe.

Più di un'ora al giorno

Le ossessioni e compulsioni devono essere presenti per un periodo di tempo superiore ad un'ora al giorno, devono creare disagio clinicamente significativo o compromettere il funzionamento sociale, lavorativo o in aree importanti della vita del soggetto.

Esclusione di altre cause

I sintomi non si possono attribuire agli effetti di sostanze e/o farmaci, o ad altre condizioni mediche. Il disturbo presentato non è meglio compreso nella sintomatologia di altre forme psicopatologiche.

Come lavoriamo?

Percorso diagnostico e terapeutico

La terapia ha lo scopo di ridar voce a vissuti e sentimenti, consentendo al paziente di potersene riappropriare attraverso un processo di elaborazione ed integrazione.

Il Centro dispone di Psicologi e Psicoterapeuti qualificati ad offrire supporto professionale ed uno spazio di Psicoterapia alle persone che soffrono di un Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC).

1

Valutazione psicologica

La valutazione si articola in una serie di colloqui, con l’eventuale somministrazione di prove specifiche, al fine di poter avere un quadro più completo ed accurato della situazione.

2

Psicoterapia

La Psicoterapia non è basata sul sintomo, ma è indirizzata a ottenere modificazioni strutturale delle dinamiche interne

Questo percorso viene proposto soltanto se la valutazione psicologica ne evidenzia l’indicazione

A chi puoi rivolgerti?

Gli specialisti del DOC

FAQ

Risposte rapide alle domande più comuni.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni che causano disagio significativo e interferiscono con la vita quotidiana.
Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e indesiderati che generano ansia o disagio.
Le compulsioni sono comportamenti o azioni mentali ripetitive messi in atto per ridurre l’ansia o prevenire una situazione temuta.

Le ossessioni possono riguardare:

  • paura dello sporco o della contaminazione;
  • timore di fare del male a sé o agli altri;
  • bisogno eccessivo di ordine o simmetria;
  • dubbi continui (“ho chiuso la porta?”, “ho fatto bene?”);
  • pensieri indesiderati che provocano ansia o senso di colpa.

Le compulsioni possono includere:

  • lavarsi o pulirsi ripetutamente;
  • controllare più volte porte, oggetti o situazioni;
  • ripetere parole, frasi o azioni;
  • sistemare oggetti secondo regole precise;
  • chiedere continue rassicurazioni.

No. Molte persone hanno rituali o abitudini che fanno parte dello sviluppo normale. Si parla di DOC quando pensieri e comportamenti:

  • occupano molto tempo;
  • provocano ansia o sofferenza;
  • sono difficili da controllare;
  • interferiscono con scuola, relazioni o attività quotidiane.

Nei bambini può comparire attraverso:

  • rituali ripetitivi;
  • bisogno di rassicurazioni frequenti;
  • paura intensa di commettere errori;
  • difficoltà a terminare attività per il bisogno di ripeterle;
  • evitamento di situazioni percepite come minacciose;
  • forte disagio quando le routine vengono modificate.

Il DOC è legato all’interazione di diversi fattori:

  • predisposizione genetica;
  • caratteristiche neurobiologiche;
  • modalità di elaborazione dei pensieri;
  • fattori ambientali e di stress.

Non è causato da errori educativi.

Spesso no. Le compulsioni vengono messe in atto per ridurre l’ansia provocata dalle ossessioni, anche se la persona può rendersi conto che i comportamenti sono eccessivi o poco razionali.

La valutazione comprende:

  • colloquio la persona;
  • raccolta della storia personale e dello sviluppo;
  • valutazione dei pensieri, delle paure e dei comportamenti ripetitivi;
  • osservazione clinica;
  • eventuali questionari specifici.

. La psicoterapia rappresenta il trattamento di riferimento e, in alcuni casi, può essere associata a una terapia farmacologica indicata dal medico specialista.

In molte persone i sintomi possono diventare più frequenti o invalidanti nel tempo. Un intervento precoce favorisce una migliore gestione del disturbo e un recupero del benessere.
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