Quando i movimenti risultano goffi, lenti o imprecisi
In breve
Disturbi della Coordinazione Motoria
Il Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione (DCD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da difficoltà nell’acquisizione e nell’esecuzione di abilità motorie.
I movimenti possono risultare poco coordinati, meno efficaci o più lenti rispetto a quanto atteso per l’età.
Cosa sono?
Che cosa sono i Disturbi della Coordinazione Motoria
Il Disturbo della Coordinazione Motoria si configura come un disturbo nell’esecuzione del movimento.
Il disturbo si caratterizza per la presenza di prestazioni inferiori a quelle attese per l’età cronologica del bambino nelle varie attività che richiedono coordinazione motoria e che risultano svolte in modo goffo, lento, impreciso.
Le difficoltà legate all’impaccio motorio possono ripercuotersi in una scarsa autostima e in un’inibizione del movimento per paura di sbagliare.
Come si riconosce?
Campanelli d'allarme del DCD
Motricità globale
Ritardo nell’acquisizione delle principali tappe di sviluppo motorio;
Movimenti poco fluidi
Scarsa fluidità dei movimenti;
Sequenza motorie
Difficoltà nell’esecuzione in autonomia di sequenze motorie fini;
Abilità visuo-percettivo-motorie
Scarsa abilità nei compiti visuo-percettivo-motori.
Approfondimenti
Disturbi Neuro e Psicomotori
Come lavoriamo?
Percorso diagnostico e terapeutico
Presso il Centro operano professionisti qualificati, esperti nell’Età Evolutiva, in grado attraverso un lavoro di equipe multidisciplinare ed una serie di incontri di Valutazione di avere un quadro chiaro e preciso sullo stato dello sviluppo cognitivo, psicologico, motorio ed emotivo del bambino, in modo da poter pianificare un percorso Terapeutico adeguato.
Di questo disturbo se ne occupa il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.
A chi puoi rivolgerti?
Gli specialisti dei Disturbi Neuro e Psicomotori
FAQ
Risposte rapide alle domande più comuni.
Che cos'è il Disturbo della Coordinazione Motoria?
Il Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione (DCD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da difficoltà nell’acquisizione e nell’esecuzione di abilità motorie. I movimenti possono risultare poco coordinati, meno efficaci o più lenti rispetto a quanto atteso per l’età.
Quali abilità può coinvolgere?
Può riguardare:
- motricità globale: correre, saltare, arrampicarsi, andare in bicicletta;
- motricità fine: usare matite, forbici, bottoni, posate;
- coordinazione occhio-mano: prendere una palla, copiare, scrivere;
- organizzazione e pianificazione del movimento: imparare nuove sequenze motorie.
Quali sono i campanelli d’allarme?
Alcuni segnali possono includere:
- goffaggine frequente o cadute ripetute;
- difficoltà a imparare nuovi movimenti;
- difficoltà nei giochi motori rispetto ai coetanei;
- lentezza nell’eseguire attività quotidiane;
- difficoltà nell’allacciarsi le scarpe, vestirsi o usare posate;
- grafia poco leggibile o affaticamento nella scrittura;
- difficoltà nei giochi con la palla;
- evitamento di attività motorie per paura di sbagliare.
Essere “un po’ goffi” significa avere un disturbo della coordinazione?
No. Molti bambini possono essere meno abili in alcune attività motorie senza avere un disturbo. Si parla di DCD quando le difficoltà sono persistenti, significative e interferiscono con la vita quotidiana, scolastica o sociale.
Il Disturbo della Coordinazione Motoria dipende da un problema muscolare?
Generalmente no. Le difficoltà riguardano soprattutto il modo in cui il cervello pianifica, organizza e coordina i movimenti. La forza muscolare può essere normale.
Come viene diagnosticato?
La valutazione viene effettuata da professionisti specializzati e può comprendere:
- osservazione delle abilità motorie;
- test standardizzati di coordinazione;
- valutazione dello sviluppo motorio e delle autonomie;
- raccolta di informazioni da famiglia e scuola;
- esclusione di altre condizioni mediche o neurologiche.
Quali professionisti possono essere coinvolti?
Possono partecipare alla valutazione e al trattamento:
- neuropsichiatra infantile;
- terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva;
- fisioterapista;
- psicologo/neuropsicologo;
- insegnanti e altri professionisti della riabilitazione.
Il Disturbo della Coordinazione Motoria può influenzare la scuola?
Sì. Può incidere su:
- scrittura e velocità nel prendere appunti;
- uso degli strumenti scolastici;
- organizzazione del materiale;
- partecipazione adattività motorie;
- sicurezza e autonomia negli spostamenti.
Cosa possono fare i genitori?
Possono aiutare:
- proporre attività motorie piacevoli senza pressioni eccessive;
- dividere le attività complesse in piccoli passaggi;
- valorizzare i progressi;
- favorire l’autonomia;
- collaborare con scuola e specialisti.
Quando è consigliabile chiedere una valutazione?
È utile richiedere un approfondimento quando:
- il bambino evita molte attività motorie;
- le difficoltà interferiscono con la vita quotidiana;
- la scrittura o le autonomie risultano molto difficili;
- il bambino appare molto più impacciato dei coetanei;
- le difficoltà persistono nel tempo nonostante le occasioni di esercizio.
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