Vedere, orientarsi, organizzare: quando serve un aiuto
In breve
Disturbi Visuo-Spaziali
I disturbi visuo-spaziali sono difficoltà nella capacità di percepire, interpretare e organizzare le informazioni visive nello spazio.
Riguardano il modo in cui il cervello elabora le relazioni tra oggetti, forme, direzioni e posizioni, anche quando la vista è normale.
Cosa sono?
Che cosa sono i Disturbi Visuo-Spaziali
I deficit visuo-spaziali si possono definire come disordini che determinano un’erronea stima degli aspetti spaziali fra diversi oggetti che riguardano il rapporto tra la persona e l’oggetto, le relazioni stesse fra diversi oggetti e l’orientamento degli stimoli, associata ad una corrispondente caduta nelle capacità di memoria e di pensiero spaziale.
Un deficit di tipo visuo-spaziale può produrre difficoltà di apprendimento.
Come si riconosce?
Segnali dei Disturbi Visuo-Spaziali
Copiare e disegnare
Difficoltà nel copiare e nell’eseguire un disegno
Calcolo e Geometria
Difficoltà nel calcolo scritto e nella geometria
Lettura
Difficoltà nella lettura
Organizzazione del foglio
Difficoltà nell’organizzazione spaziale del foglio o nel mantenimento della linea nella scrittura
Ricerca Visiva
Difficoltà di ricerca visiva
Approfondimenti
Disturbi Neuro e Psicomotori
Come lavoriamo?
Percorso diagnostico e terapeutico
Presso il Centro operano professionisti qualificati, esperti nell’Età Evolutiva, in grado attraverso un lavoro di equipe multidisciplinare ed una serie di incontri di Valutazione di avere un quadro chiaro e preciso sullo stato dello sviluppo cognitivo, psicologico, motorio ed emotivo del bambino, in modo da poter pianificare un percorso Terapeutico adeguato.
Di questo disturbo se ne occupa il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.
A chi puoi rivolgerti?
Gli specialisti dei Disturbi Neuro e Psicomotori
FAQ
Risposte rapide alle domande più comuni.
Che cosa sono i disturbi visuo-spaziali?
I disturbi visuo-spaziali sono difficoltà nella capacità di percepire, interpretare e organizzare le informazioni visive nello spazio. Riguardano il modo in cui il cervello elabora le relazioni tra oggetti, forme, direzioni e posizioni, anche quando la vista è normale.
Quali abilità visuo-spaziali utilizziamo nella vita quotidiana?
Le abilità visuo-spaziali sono coinvolte in molte attività, come:
- orientarsi negli ambienti;
- riconoscere forme e figure;
- comprendere distanze e direzioni;
- organizzare lo spazio sul foglio;
- costruire oggetti o completare puzzle;
- copiare disegni o modelli;
- leggere mappe e schemi.
Quali sono i possibili campanelli d’allarme nei bambini?
Alcuni segnali possono includere:
- difficoltà a copiare forme geometriche o disegni;
- difficoltà a rispettare margini e spazi durante la scrittura;
- confusione tra destra e sinistra;
- difficoltà nei puzzle, nelle costruzioni o nei giochi di incastro;
- problemi nell’orientamento negli spazi conosciuti;
- difficoltà a valutare distanze e posizioni degli oggetti;
- errori nel riprodurre lettere o numeri;
- difficoltà nei giochi con la palla.
I disturbi visuo-spaziali dipendono da un problema alla vista?
Non necessariamente. Un bambino può avere una vista adeguata ma presentare difficoltà nei processi cerebrali che permettono di analizzare e organizzare le informazioni visive e spaziali.
Qual è la differenza tra percezione visiva e abilità visuo-spaziali?
- La percezione visiva riguarda il riconoscimento e l’interpretazione degli stimoli visivi (forme, dettagli, figure).
- Le abilità visuo-spaziali riguardano la capacità di comprendere la posizione degli oggetti nello spazio e le relazioni tra le parti.
Le due funzioni sono collegate ma non identiche.
Come possono influenzare gli apprendimenti scolastici?
Possono creare difficoltà in:
- geometria e comprensione delle figure;
- organizzazione della scrittura sul foglio;
- copia dalla lavagna;
- lettura di tabelle, grafici e mappe;
- orientamento nei quaderni e nei libri;
- alcune attività matematiche.
Sono collegati ai disturbi specifici dell’apprendimento?
Possono essere presenti insieme ad alcuni disturbi dell’apprendimento, ma non coincidono necessariamente. Una difficoltà visuo-spaziale può comparire anche in altri profili di sviluppo.
Possono influenzare la motricità?
Sì. Le abilità visuo-spaziali sono importanti per coordinare ciò che vediamo con il movimento. Le difficoltà possono influire su:
- equilibrio;
coordinazione occhio-mano; - uso degli strumenti;
- organizzazione dei movimenti nello spazio.
Come vengono valutati i disturbi visuo-spaziali?
La valutazione può comprendere:
- osservazione del comportamento;
- prove neuropsicologiche specifiche;
- test di percezione visiva e organizzazione spaziale;
- valutazione delle abilità motorie e scolastiche;
- raccolta di informazioni da famiglia e scuola.
Quali professionisti possono occuparsi della valutazione?
Possono essere coinvolti:
- neuropsichiatra infantile;
- psicologo/neuropsicologo dell’età evolutiva;
- terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva;
- altri professionisti della riabilitazione, secondo il bisogno.
Quali attività possono aiutare?
Possono essere utili:
- puzzle e giochi di costruzione;
- attività di copia e riproduzione di modelli;
- percorsi motori nello spazio;
- giochi di orientamento;
- attività con forme, mappe e sequenze visive;
- esercizi per organizzare lo spazio del foglio.
I disturbi visuo-spaziali possono migliorare?
Sì. Con attività mirate e strategie adeguate è possibile sviluppare competenze, compensare le difficoltà e migliorare l’autonomia nelle attività quotidiane e scolastiche.
Cosa possono fare genitori e insegnanti?
Possono aiutare:
- fornire indicazioni chiare e progressive;
- utilizzare esempi visivi;
- dividere i compiti complessi in passaggi più semplici;
- lasciare tempi adeguati per le attività;
- valorizzare strategie personali efficaci.
Quando è consigliabile chiedere una valutazione?
È utile richiedere un approfondimento quando le difficoltà:
- persistono nel tempo;
- interferiscono con scuola, gioco o autonomia;
- causano frequenti errori o frustrazione;
- si associano ad altre difficoltà motorie, attentive o di apprendimento.
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