Dare voce alle parole: il ruolo del logopedista

In breve

Percorso Diagnostico e Terapeutico

Per una diagnosi accurata è necessario rivolgersi a un’équipe specializzata nello sviluppo cognitivo, emotivo e linguistico dell’età evolutiva. Dopo la valutazione si pianifica, se necessario, un percorso Terapeutico individualizzato, che prevede la partecipazione attiva dei genitori.

Come funziona il percorso diagnostico e terapeutico?

Come è strutturato il Percorso con il Logopedista

Dopo la valutazione si pianifica, se necessario, un percorso Terapeutico individualizzato, che prevede la partecipazione attiva dei genitori.

Valutazione Logopedica

La Valutazione Logopedica mira a conoscere ed analizzare le competenze e le difficoltà del bambino o dell’adulto attraverso un colloquio, un’osservazione diretta, la somministrazione di test standardizzati o la compilazione di questionari

L’Intervento Logopedico, i cui obiettivi vengono stabiliti sulla base della valutazione, viene effettuato in presenza con una frequenza di una o due volte a settimana. Esso prevede sia attività di gioco che attività più strutturate in ambiente libero o a tavolino in base all’età e alla problematica che il bambino presenta. Viene richiesta una collaborazione ed un lavoro di squadra con la famiglia.

In presenza di difficoltà di linguaggio, per esempio, il genitore dovrà applicare, su indicazione dello Specialista, delle strategie precise anche a casa per stimolare il bambino nell’acquisizione del linguaggio o fare attività/giochi per favorire la generalizzazione di quanto fatto in seduta.

Il centro dispone di un’équipe multidisciplinare composta da professionisti esperti nell’ Età Evolutiva, in grado, attraverso un percorso di Valutazione, di avere un quadro chiaro e preciso sullo stato dello sviluppo linguistico del bambino ed evidenziare la presenza di un eventuale Ritardo del Linguaggio, di un Disturbo del Linguaggio o un Disturbo degli Apprendimenti.


L’intervento, se indicato, prevede la pianificazione di un Piano Terapeutico adeguato per il minore che comprenda il coinvolgimento attivo dei genitori.

A chi puoi rivolgerti?

I nostri Logopedisti

FAQ

Risposte rapide alle domande più comuni.

Durante una seduta logopedica il bambino gioca e svolge attività strutturate calibrate sulla sua età. Il gioco è lo strumento principale utilizzato dal logopedista per mantenere alta l’attenzione e rendere l’apprendimento naturale e divertente.


Ecco nel dettaglio cosa fa concretamente il bambino in seduta:


– Attività ludiche e giochi di società

  • Uso di giochi da tavolo
  • Gioco simbolico


– Esercizi con immagini, libri e carte

  • Lettura e narrazione
  • Associazioni e categorizzazioni: (es. raggruppare carte illustrate per categoria animali, mezzi di trasporto)


– Giochi davanti allo specchio (Terapia Miofunzionale / Fonetica)

  • Ginnastica della bocca (Prassie): Fa linguacce, manda baci, gonfia le guance o imita espressioni facciali per rinforzare i muscoli di lingua, labbra e guance.
  • Correzione dei suoni: Guarda i movimenti della bocca del logopedista e i propri riflessi nello specchio per imparare a posizionare la lingua nel modo corretto e pronunciare i suoni difficili (come la R, la S o la Z).


– Attività al computer o tablet (per i più grandi)

  • Software riabilitativi: Utilizza programmi specifici e videogiochi didattici studiati per l’allenamento della lettura, della scrittura, della memoria e dell’attenzione, spesso usati con i bambini in età scolare.

La frequenza ideale della terapia logopedica varia da 1 a 2 volte a settimana, a seconda della gravità del disturbo, dell’età del bambino e degli obiettivi terapeutici. Ogni singola seduta ha una durata standard di circa 45.

Una valutazione logopedica in età evolutiva dura complessivamente tra le 3 e le 4 ore, suddivise in più incontri per non affaticare il bambino

I genitori sono parte importante del percorso. Possono:

  • osservare i progressi;
  • applicare strategie nella vita quotidiana;
  • condividere informazioni con il logopedista;
  • creare occasioni di comunicazione e gioco.

No. Può riguardare anche:

  • comunicazione non verbale;
  • uso dei gesti;
  • comunicazione aumentativa alternativa (CAA), quando indicata;
  • lettura e scrittura;
  • voce;
  • deglutizione.

È consigliabile iniziare quando una valutazione specialistica evidenzia una difficoltà che può beneficiare di un intervento. Nei bambini, l’identificazione precoce permette di sostenere lo sviluppo nelle fasi più favorevoli dell’apprendimento.

Sì. Un intervento in età prescolare può aiutare a potenziare:

  • linguaggio;
  • comprensione;
  • comunicazione;
  • prerequisiti per lettura e scrittura;
  • abilità necessarie alla partecipazione scolastica.

I progressi vengono monitorati attraverso:

  • osservazione delle competenze;
  • verifiche periodiche;
  • confronto con gli obiettivi iniziali;
  • eventuali rivalutazioni specifiche.
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