Dare un senso alle difficoltà per trovare una direzione
In breve
La Valutazione Psicologica in Adolescenza
La Valutazione Psicologica è la procedura che consente allo psicoterapeuta di poter avere un quadro globale della personalità del ragazzo al fine di comprendere il suo funzionamento e indicare l’intervento più appropriato.
Come viene effettuata la valutazione?
Cosa prevede la valutazione
La Valutazione Psicologica è la procedura che consente allo psicoterapeuta di poter avere un quadro globale della personalità del bambino al fine di comprendere il suo funzionamento e indicare l’intervento più appropriato.
1
Primo Incontro
Un Primo Incontro con i Genitori per ricostruire la storia personale, le tappe di sviluppo e per avere una visione del problema e fornire uno spazio dove sfogare le loro ansie e preoccupazioni.
2
Colloqui
Tre Colloqui con l’Adolescente in cui vengono indagati gli aspetti cognitivi, emotivi, comportamentali e psicologici.
A seconda del tipo di richiesta vengono anche somministrati test. Lo scopo è quello di comprendere la sua situazione di disagio ed offrire uno spazio in cui il ragazzo possa portare i propri vissuti di malessere.
3
Colloquio finale
Un Colloquio di Restituzione per condividere assieme ai genitori un quadro completo ed accurato della situazione ed indicare un eventuale percorso terapeutico.
Come lavoriamo?
Percorso diagnostico e terapeutico
Una Consultazione Psicologica aiuta a dare un senso al momento di difficoltà in questa delicata fase, sostenendo i genitori che spesso si sentono disorientati ed impotenti ed attenuando lo stato di angoscia del ragazzo.
Il Centro dispone di Psicologi e Psicoterapeuti dell’Età Evolutiva qualificati a fornire, dopo una serie di incontri di valutazione, un quadro globale dello stato di salute psico – emotiva del ragazzo in difficoltà e a fornire poi, se indicato, un supporto attraverso uno spazio di Psicoterapia che favorisca i processi di crescita.
A chi puoi rivolgerti?
I nostri Psicologi
FAQ
Risposte rapide alle domande più comuni.
Quali sono i principali campanelli d'allarme per cui è importante richiedere una consultazione psicologica?
Ritiro sociale e scolastico
- Isolamento in stanza: il ragazzo si chiude in camera per ore o giorni interi, rifiutando i pasti in famiglia e interrompendo i contatti con gli amici storici.
- Fobia scolare / Drop-out: ansia paralizzante all’idea di andare a scuola, che si traduce in finte malattie, assenze strategiche ripetute o abbandono definitivo degli studi.
- Dipendenza tecnologica: uso pervasivo ed esclusivo di videogiochi, smartphone o social media come unico canale di contatto con il mondo, spesso scambiando il giorno con la notte.
2. Sofferenza espressa sul corpo
- Autolesionismo: presenza di tagli, bruciature o graffi autoinflitti (spesso nascosti sotto maniche lunghe anche in estate) utilizzati per “anestetizzare” il dolore emotivo.
- Disturbi alimentari: drastica restrizione del cibo, ossessione per il conteggio delle calorie, abbuffate notturne segrete, vomito autoindotto o un’ improvvisa e immotivata fissazione per l’attività fisica estrema.
- Dismorfofobia: un rifiuto totale e angosciante di parti del proprio corpo, che porta il ragazzo a vergognarsi profondamente della propria immagine.
3. Sbalzi emotivi e comportamentali estremi
- Apatia e vuoto: una persistente sensazione di noia, mancanza di futuro, tristezza profonda o dichiarazioni esplicite di “non valere nulla”.
- Rabbia e aggressività esplosiva: litigi continui e distruttivi in famiglia, con insulti, porte sbarrate o violenza verbale e fisica mai manifestata prima.
- Abuso di sostanze o condotte a rischio: uso sistematico di alcool, cannabis o altre sostanze, scommesse online, furti o sfide pericolose dettate da una forte impulsività.
4. Cambiamenti nei ritmi biologici
- Insonnia persistente: difficoltà cronica a prendere sonno, risvegli continui o incubi che alterano pesantemente la lucidità diurna e l’attenzione.
- Stanchezza cronica: un senso di spossatezza perenne che non è legato a sforzi fisici, ma a un sovraccarico emotivo o a una forma di depressione mascherata.
Come avviene una consultazione psicologica con un adolescente?
Una consultazione psicologica con un adolescente ha alcune caratteristiche specifiche rispetto a quella con un bambino o un adulto. L’obiettivo è creare uno spazio sicuro in cui il ragazzo o la ragazza possa sentirsi ascoltato, compreso e libero di esprimersi.
In genere il percorso si svolge così:
- Primo colloquio con i genitori (quando opportuno)
- Lo psicologo raccoglie informazioni sul motivo della richiesta, sulla storia dello sviluppo, sul contesto familiare e scolastico.
- Vengono chiariti gli obiettivi della consultazione e le modalità di lavoro.
- Colloqui individuali con l’adolescente
- L’adolescente viene accolto in uno spazio riservato, dove può parlare liberamente, solitamente si tratta di circa tre incontri.
- Lo psicologo esplora aspetti come:
- il benessere emotivo;
- le relazioni con la famiglia, amici e partner;
- la scuola e il rendimento;
- l’autostima e l’immagine di sé;
- eventuali difficoltà (ansia, umore, comportamenti a rischio, ecc.).
- Il colloquio è prevalentemente conversazionale, ma possono essere utilizzati questionari, strumenti psicodiagnostici o attività specifiche, se necessario.
- Tutela della riservatezza
- Un elemento fondamentale è il rispetto della privacy dell’adolescente.
- Lo psicologo spiega fin dall’inizio quali informazioni resteranno riservate e in quali situazioni, invece, sarà necessario coinvolgere i genitori (ad esempio se emerge un rischio significativo per la salute o la sicurezza del ragazzo).
- Restituzione ai genitori
- Al termine della fase di valutazione, lo psicologo incontra i genitori per condividere le conclusioni, sempre rispettando la riservatezza dell’adolescente.
- Vengono discussi eventuali suggerimenti educativi e le possibili indicazioni per il proseguimento del percorso.
- Eventuale presa in carico
- Se emerge la necessità, può essere proposto un percorso di sostegno psicologico o psicoterapia.
- In alcuni casi può essere utile coinvolgere anche la famiglia o collaborare con la scuola, previo consenso e nel rispetto della normativa vigente.
Quanto dura una consultazione?
La fase di consultazione comprende generalmente 4-5 incontri, della durata di circa 45 minuti ciascuno. Il numero può variare in base alla complessità della situazione.
Quali sono gli obiettivi della consultazione?
La consultazione psicologica con un adolescente serve a:
- comprendere la natura delle difficoltà;
- individuare risorse e punti di forza;
- formulare un’ipotesi di funzionamento psicologico;
- definire, insieme all’adolescente e alla famiglia, gli interventi più appropriati.
L’approccio è collaborativo: lo psicologo cerca di costruire un’alleanza sia con l’adolescente sia con i genitori, favorendo il dialogo e sostenendo il percorso evolutivo del ragazzo.
Centro di terapia dell'Età Evolutiva e dell'Adulto
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